Cambio batteria!

Dopo cinque anni di onorato servizio, la batteria originale di Ciakkarella ha abbandonato la casa dei cofani famosi, per proseguire verso smaltimenti meno noti ma di certo più importanti per il bene del pianeta.
SpieTralasciando questa indegna introduzione parliamo di cose serie, o quasi. Era già un po’ di tempo infatti, che notavo durante la guida qualche segno di cedimento della batteria: Improvvisi cali di intensità alle luci di posizione e DRL, in particolar modo all’accensione del clima o di una sterzata col City inserito.

Mancato Avvio S&SIl chiaro segno di abbandono imminente però me lo ha dato lo Start&Stop. Questa funzione (per chi non la conoscesse) (chi ancora?!) permette al motore di spegnersi nel tempo in cui il motore è acceso ma l’auto ferma (ad esempio al semaforo) e di riaccendersi alla successiva pressione della frizione. Generalmente si attiva quando il cambio è in folle, non c’è pressione sul pedale della frizione e tutte le condizioni sono favorevoli. Il riepilogo accanto elenca i casi specifici di mancato arresto.
Da qualche settimana, lo Start&Stop ha cominciato a durare di meno (di solito, una volta attivato, dura circa tre minuti e mezzo), passando dal suo tempo massimo fino a dieci secondi o giù di li, questo soprattutto quando Ciakkarella non ha effettuato ancora molti chilometri.
Subito mi è tornata alla mente la telefonata di un amico che, possessore di una 500 1.2 con questo sistema, mi raccontava di quanto lui non fosse preparato a trovarsi fermo, per strada, sotto la pioggia, in ritardo a lavoro e con la batteria scarica.
Siccome sono una persona poco ansiosa (sto mentendo spudoratamente), ho deciso di correre ai ripari prima di trovarmi in una situazione simile a quella descritta poco fa.
Dopo una prima ricerca in rete, ed un successivo inutile pellegrinaggio presso diversi centri commerciali della zona alla ricerca di una batteria sostitutiva, ho deciso di rivolgermi direttamente al magazzino della mia concessionaria di riferimento.
Questa scelta è la più indicata in quanto i ricambi sono quasi sempre disponibili ma, non meno importante, compatibili e originali.
Inoltre, le auto dotate di Start&Stop necessitano di batterie specifiche per supportare tale funzione. Nel mio caso, la sostituzione va fatta con una 12V 63Ah 450A – Heavy Duty , costo (montaggio escluso) 130€, scontato 125€.
Ma andiamo al sodo! Al montaggio ci ho pensato io e mi son detto: “Perché non cimentarsi in questa avventura, rendendo partecipe chi leggerà il blog dei miei metodi alquanto casalinghi e discutibili?”
Ed eccomi con qualche foto per indicarvi i passaggi e gli attrezzi utilizzati per questo piccolo lavoretto.

UTENSILI
ChiaveBussolaCricPinzaPazienza

Chiave a bussola e cricchetto (10mm e 13mm) (Ma una chiave a T o a croce per bulloni andrà bene ugualmente)
Pinza (O un Pappagallo, per gli amanti del genere)
Pazienza e forza fisica (Sempre e comunque)

 TEMPO IMPIEGATO
15 Min.
+5 Min. per il caffè  (ci sta)

Per prima cosa, apriamo il vano motore. Tiriamo quindi la leva rossa che si trova sotto al piantone dello sterzo, alla sua sinistra. Il portellone si aprirà ma dovremo spostare verso destra la leva gialla per sganciarlo completamente. Fatto questo, alziamo il portellone e blocchiamolo con l’asta di sostegno situata a sinistra.
Apri cofano La batteria (in questo caso), si trova alla destra dal vano motore, sommersa dai cavi e incastrata (manco fosse una pietra preziosa in un anello).
La prima operazione sarà quella di staccare il polo negativo, operiamo dunque con la chiave a bussola con cricchetto da 10mm. Svitando leggermente il bullone, il morsetto si allenterà dandoci la possibilità di staccarlo. Fatto questo, mettiamolo da parte e occupiamoci adesso della cinghia di blocco batteria (eventualmente, aiutatevi nel vedere meglio con una luce).
Stacca Polo -Per svitare il dado che fissa la cinghia, ho usato sempre la chiave a bussola ma, se siete (sicuramente) meglio forniti del sottoscritto, una chiave a T (o a croce) andrà sicuramente meglio in quanto il maledetto bullone, si trova in basso e quasi nascosto. Un attrezzo più lungo, di certo vi agevolerà. (#DoppiSensi)
Sgancia Cinghia
Sganciata la cinghia, non resta che liberare anche il morsetto del polo positivo dalla batteria, per farlo ci serviremo di una pinza o di un pappagallo (c’è poco spazio d’azione). Rimuovete il coperchio protettivo e proseguite.
Stacca Polo +Libero l’ultimo morsetto è il momento di farsi forza e sollevare la defunta batteria. Attenti solo alla canalina di plastica che porta alla centralina, sarà un po’ tra le scatole.
Inserite la nuova carica e, se volete lamentarvi della fatica, questa è l’occasione giusta.
StanchezzaEd ora? Rimontiamo il tutto, stesse operazioni, sequenza inversa.
Applichiamo il morsetto al polo positivo e stringiamo, coperchio protettivo su e via, rimettiamo la cinghia.
Assicuriamoci che questa, una volta stretta, sia ben tesa e non faccia giochi: non vogliamo che la batteria se ne vada via al primo dosso.
RicomposizioneRimuoviamo il tappo al polo negativo e riapplichiamo il morsetto, stingendolo accuratamente.
Parte finaleCi siamo!
Avete cambiato da soli la vostra batteria, risparmiato 20€ richiesti dalla concessionaria per il montaggio e adesso potete passeggiare nei pressi del garage pavoneggiandovi.

 SUGGERIMENTI

  • Prima di lanciarvi in questo fai da te, conoscere già i punti di raccolta delle batterie esauste nella vostra zona può essere una mossa azzeccata. Informatevi sui centri di raccolta e smaltimento.
  • Masticate un po’ di conoscenze in campo elettrico? Una batteria esausta, connessa a una strip a LED (12v) o all’illuminazione a LED in generale, può diventare un ottimo punto luce di servizio per il vostro garage.

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L'autore? Eccomi!

Giù Box

31 Anni.
Un gioioso perditempo.
Ritardatario cronico ma speranzoso di cambiare. Appena ho tempo. Forse.

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